Le prime risposte dei politici

Sono arrivate, nelle ultime ore, le prime risposte dei politici all’appello “Democrazia 2.0 – PER UNA CAMPAGNA ELETTORALE TRASPARENTE E PER UNA LEGISLATURA APERTA ALLA RETE”.

Sono quelle di Antonio Ingroia [Rivoluzione Civile], Antonio Palmieri [PDL] e Marco Staderini [Radicali Italiani].

L’ordine – per non far torto a nessuno – è quello alfabetico.

Il tenore delle risposte è diverso e, quindi, per evitare ogni rischio di fraintendimento è meglio riprodurle integralmente nella forma in cui sono arrivate.

Antonio Ingroia [Rivoluzione Civile]

Aderisco volentieri all’appello ‘Democrazia 2.0‘. La battaglia per la trasparenza e la democrazia in Rete è la mia battaglia, come lo è nella società civile e nella politica. La legislatura appena chiusa è stata un susseguirsi di pessimi tentativi per mettere il silenziatore alla Rete e per disincentivarne l’uso: dal famigerato emendamento D’Alia fino alle norme anti blog contenute nel ddl intercettazioni, passando per il decreto Romani. La prossima legislatura dev’essere, al contrario, quella che garantisce la libertà e la neutralità di Internet, così come i diritti degli utenti e il superamento del digital divide. E’ una questione di trasparenza, di democrazia e di pari opportunità sia nell’accesso alle informazioni sia da un punto di vista sociale. Questo è l’impegno mio personale e di Rivoluzione Civile.

Antonio Ingroia

[qui il link al post sul blog di Rivoluzione Civile]

Antonio Palmieri [Pdl]

Ho letto manifesto #democrazia2punto0. Molti punti sono condivisibili e cercherò di applicarli in questa campagna.

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Marco Staderini [Radicali Italiani]

Come non aderire all’appello @democrazia2punto0? Anche perchè da Radicali pratichiamo già parecchi di quei punti.

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Restiamo in attesa di altre risposte dai tanti politici in ascolto anche perché Roberto Scano ha pensato bene di inviare l’invito ad aderire all’appello a tutti gli account ufficiali.dei rappresentanti delle forze politiche in campo.

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